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Naughty Dog - Ex dipendente e una giornalista accusano lo studio di molestie sessuali

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Naughty Dog è una delle software house più amate del momento, la quale ha sfornato capolavori come Uncharted 2, il recente Uncharted 4 ed il famosissimo The Last of Us.

Giochi che oramai sono entrati nell’immaginario comune, e che hanno fatto sognare più di un videogiocatore (il sottoscritto compreso).

È dunque stata sempre vista come la software house delle meraviglie, “colei che non sbaglia mai”. Eppure, sembra, almeno una volta abbia sbagliato. E che errore!

David Ballard, ex environment artist e multiplayer level layout artist peresso Naughty Dog, ha recentemente dichiaratto di aver subito molestie sessuali durante il suo anno di lavoro presso lo studio.

Uncharted 4 A Thief’s End ps4

Ballard ha infatti lavorato per giochi come Uncharted 2 e 4, oltre allo stesso The Last of Us, salvo poi, nel 2014, passare ad Ubisoft e infine tornare nel 2015 presso Naughty Dog.

Ed è proprio in quell’ultimo periodo che lo sviluppatore accusa di essere stato molestato sessualmente da un suo superiore, salvo poi rapportare il tutto alle risorse umane di Sony, le quali hanno tentato di insabbiare tutto.

Ma per capire meglio la situazione, vi lasciamo proprio alle parole dello stesso Ballard, il quale ha raccontato l’intera vicenda tramite un suo cinguettio sul proprio profilo personale Twitter.

“Alla fine del 2015, sono stato molestato sessualmente in Naughty Dog. Il mio ambiente di lavoro è in seguito diventato estremamente dannoso”.

“Hanno cercato di farmi tacere offrendomi 20.000 dollari nel caso avessi firmato una lettera che concordava la cessazione, oltre a non parlarne con nessuno. Ho rifiutato di firmare. Sono stato disoccupato per 17 mesi da allora”.

“Quando mi si chiede perché ho lasciato Naughty Dog, rispondo che sono stato logorato da una crisi, oltre alla vergogna di rendersi conto che la radice del problema era quella di essere stato sessualmente molestato”.
“Ho deciso di parlarne solo ora dopo che ho visto le esperienze di altre vittime nel campo del cinema e della televisione. Questa è la cosa più difficile che abbia mai fatto”.

“Non permetterò che qualcuno uccida la mia unità o l’amore per l’industria dei videogiochi, le mie passioni o la mia vita”.

David Ballard ha dunque deciso di prendere coraggio e raccontare tutto, forse ispirato da quanto successo nel mondo dello spettacolo con il caso Harvey Weinstein.

Naughty Dog

Naughty Dog non ha tardato a rispondere, e sul proprio sito ufficiale ha pubblicato la seguente lettera:

“Recentemente abbiamo letto sui social media che un ex dipendente di Naughty Dog, Dave Ballard, afferma di essere stato sessualmente molestato quando ha lavorato in sede. Non abbiamo trovato alcuna prova di aver ricevuto denunce da parte di Mr. Ballard a Naughty Dog o Sony Interactive Entertainment. Il mobbing e il comportamento inappropriato non trovano posto in Naughty Dog e Sony Interactive Entertainment. Abbiamo preso e prenderemo sempre molto sul serio i casi di molestie sessuali e di altre attività sgradite sul posto di lavoro. Valutiamo ogni singola persona che lavora in Naughty Dog e Sony Interactive Entertainment. È di fondamentale importanza per noi mantenere un ambiente di lavoro sicuro e produttivo che ci permetta di condividere la nostra passione comune per la creazione di giochi.” Recentemente abbiamo letto sui social media che un ex dipendente di Naughty Dog, Dave Ballard, afferma di essere stato sessualmente molestato quando ha lavorato in sede. Non abbiamo trovato alcuna prova di aver ricevuto denunce da parte di Mr. Ballard a Naughty Dog o Sony Interactive Entertainment. Il mobbing e il comportamento inappropriato non trovano posto in Naughty Dog e Sony Interactive Entertainment. Abbiamo preso e prenderemo sempre molto sul serio i casi di molestie sessuali e di altre attività sgradite sul posto di lavoro. Valutiamo ogni singola persona che lavora in Naughty Dog e Sony Interactive Entertainment. È di fondamentale importanza per noi mantenere un ambiente di lavoro sicuro e produttivo che ci permetta di condividere la nostra passione comune per la creazione di giochi”.

Ma non è finita qui, a quanto pare!

Anche la giornalista presso Polygon e The Verge, Megan Farokhmanesh, ha accusato di essere stata molestata da uno sviluppatore dello studio.

Stando a quanto dichiarato da Farokhmanesh, durante una sua intervista le è stato chiesto “se mi sco****i regolarmente le mie fonti come in House of Cards”.

Lo studio non ha ancora risposto alle accuse di Megan Farokhmanesh, non è escluso che un comunicato stampa ufficiale possa essere emesso molto presto.

Rimaniamo dunque in attesa di ulteriori aggiornamento. Vorrei però sapere la vostra a riguardo.

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