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Il Samsung Galaxy Note 7 è MORTO


Brutte  notizie per Samsung, che  dopo il divieto di portare il Note 7 in aereo di cui vi avevamo parlato (QUI) ha infatti annunciato lo stop  alla produzione del Galaxy Note 7 dopo un lunghissimo mese di continue polemiche a causa delle sua batteria a rischio esplosione.

Samsung ha infatti dichiarato:

“La sicurezza dei nostri clienti è la nostra priorità più grande e per questo abbiamo deciso di cessare la produzione e la vendita del Galaxy Note 7″.

L’annuncio ha seguito quello di ieri nel quale la compagnia coreana annunciava di aver cominciato a richiamare tutti i Note 7, inclusi quelli sostitutivi.

Nella scorsa settimana, ben 5 Galaxy Note 7 sostitutivi avevano infatti preso fuoco e ieri con un annuncio la compagnia aveva affermato: “Samsung chiederà a tutte le compagnie telefoniche e ai partner di cessare la vendita del Note 7”

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COSA FARE ADESSO:

Si raccomanda a tutti i consumatori in possesso di Note 7 (comprese le unità sostitutive) di spegnere immediatamente il loro dispositivo e di andarlo a riconsegnare al centro di acquisto.

Le compagnie telefoniche hanno rilasciato un comunicato nel quale affermano che il Note 7 può essere sostituito con un qualunque altro dispositivo Samsung o di altra marca. E’ possibile infatti ricevere in sostituzione del Note 7 un Galaxy S7 o S7 Edge più un eventuale rimborso in denaro dovuto alla differenza di prezzo oppure un totale rimborso del prezzo di acquisto.samsung-galaxy-note-7-explosione

RIP.

Non è servito a nulla il richiamo di oltre 2.5 milioni di unità dal mercato, Samsung alla fine si è dovuta arrendere senza essere ancora in grado di determinare con certezza la causa del problema che in un primo momento era stata attribuita ad una serie di batterie difettose ma dopo che anche i modelli sostitutivi hanno cominciato a prendere fuoco, le carte in tavola si sono mischiate di nuovo e Samsung si è vista costretta a dichiarare definitivamente morto il suo Note 7.

Nel frattempo le azioni della Samsung stanno subendo un tracollo di oltre l’8% e si trascinano con loro altri marchi asiatici con perdite per di milioni di dollari. Oltre il crollo delle azioni per Samsung si intravedono perdite in termini di utenti che potrebbero aver perso fiducia nella compagnia e passare a sistemi più stabili come iPhone o Windows.

Vi terremo aggiornati su ulteriori sviluppi.

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