Home Tech DJI Mavic Pro: caratteristiche TOP ma vale la pena? – (21 FOTO)

DJI Mavic Pro: caratteristiche TOP ma vale la pena? – (21 FOTO)

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Mavic-Pro-0A partire dallo scorso anno, all’interno del mercato dei droni è emerso un trend in costante crescita: quello di progettare e costruire unità sempre più piccole, leggere e compatte. Proprio la scorsa settimana la Yuneec aveva introdotto un drone foldable (pieghevole) e sempre pochi giorni è arrivato l’annuncio da parte di GoPro  del drone pieghevole Karma (leggi di più): durante la presentazione, infatti, l’azienda produttrice di action cam ha più volte enfatizzato la semplicità con cui si può trasportare nell’apposito zaino ed “operare” il drone.

E POI ARRIVA DJI!

Oggi però vi parliamo del Mavic Pro, ultima creazione di casa DJI, che si accoda alla moda del “piccolo, pratico e facile è figo”. Il Mavic infatti è grande circa la metà di un classico DJI Phantom, oltre ad essere più leggero e soprattutto più “slim” grazie ai supporti delle eliche pieghevoli, caratteristica che gli permette di essere riposto e trasportato in uno zaino.

La cosa davvero bella del Mavic Pro è che nonostante le dimensioni siano ultra-ridotte non rinuncia a nessuna delle caratteristiche del Phantom: troverete ancora i sensori frontali e posteriori che evitano la collisione con ostacoli, il subject tracking, atterraggio automatico e stabilità negli ambienti interni anche senza il supporto del GPS.

Passiamo al comparto video: il Mavic è dotato dello stesso sensore che troviamo sul Phantom 4, in grado di effettuare riprese video in 4k  a 30 fps o in full hd (1080p) a 96 fps.  La fotocamera ha un sensore da 12 megapixel con supporto al formato RAW. L’angolo di visuale è leggermente ridotto rispetto a quello del Phantom 4, si passa infatti da 94 gradi a 78. Non si perde quasi nulla invece in termini di performance di volo, il Mavic Pro è in grado di rimanere in volo per 27 minuti con una singola carica e una velocità massima di 40 miglia orarie.

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Nonostante le sue dimensioni  compatte il Mavic Pro si è dimostrato superiore al Phantom 4 nello streaming video, il Mavic infatti può effettuare uno streaming a 1080p da ben 4.3 miglia di distanza contro le 3.1 del Phantom 4; una nuova feature inoltre permette lo streaming diretto verso YouTube, Periscope e Facebook contro i 720p del Phantom 4.

Gli ingegneri della DJI hanno pensato bene di aggiungere alcune feature interessanti per quanto riguarda i sensori di cui è dotato il drone per il volo in sicurezza e per il tracciamento di oggetti in movimento, la cosa davvero bella è però l’introduzione delle gesture control. Basterà far volare il drone di fronte a voi e lasciare da parte il telecomando per poter utilizzare alcune gesture: agitate le mani per richiamare l’attenzione del drone su di voi, alzate le braccia in alto a formare una “Y” con in vostro corpo e il drone vi traccerà, formate con le mani una cornice di fronte al vostro viso e il drone scatterà una foto aerea. Queste feature non erano ancora implementate al momento del lancio ma la DJI assicura che saranno pienamente funzionanti al momento del lancio al pubblico.

Ma il drone non è l’unica cosa che la DJI ha miniaturizzato, anche il telecomando infatti è stato ridotto nelle  dimensioni ma non nelle funzionalità. E’ dotato di un piccolo schermo che fornisce informazioni di telemetria basilare come: altezza, velocità, distanza e orientamento del drone. Potrete far volare il drone con queste info o attaccare il vostro smartphone al telecomando per avere lo streaming video dal drone e altre informazioni e modalità avanzate di volo.

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Questo è anche il primo DJI è che potete far volare senza un telecomando remoto. Ci sono molti droni sul mercato che offrono questa funzionalità, fino a tornare al famoso Parrot A.R. In realtà la DJI da sempre ha cercato di tenersi lontana da questo approccio, preferendo la più sicura e stabile connettività che è in grado di fornire un radio telecomando. Tuttavia con gli avanzati strumenti di telemetria che il Mavic ha a bordo, la DJI è in grado di fornire un’ottima esperienza di volo anche senza un radio telecomando. Con il Mavic Pro, proprio come con il Phantom 4, potete decollare, volare, tornare alla base e atterrare semplicemente tappando sullo schermo del vostro smartphone.

La strategia di permettere agli utenti di far volare il drone anche solo con una app tramite smartphone è un tentativo di raggiungere una buona fetta degli utenti “casual” che trovano scomodo controllare un drone con un radio comando telecomando complesso, pieno di tasti e leve. Di certo anche il design del Mavic è volto ad un pubblico che è sempre stato interessato al mondo dei droni ma che non ci si è mai avvicinato per paura di aver a che fare con macchine complesse, costose e difficili da trasportare.

Parlando di prezzi il Mavic Pro sarà in vendita a 999$, ben più caro quindi di unità della Yuneec o della Parrot ma chiaramente nessuno di questi droni si avvicina minimamente alle capacità di volo del Mavic Pro. E’ interessante la possibilità di acquistare  il Mavic anche senza il radio telecomando al prezzo di 749$ che lo rende più economico del GoPro Karma che è in vendita a 800$ senza la camera (Scopri di più sul Karma).


Vi lasciamo con due review da parte di due tra gli Youtuber più famosi sulla piazza: Jon Olsson e Casey Neistat.

Jon Olsson

Casey Neistat

GUARDA LE 21 FOTO:

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